È difficile descrivere in poche parole la vita eclettica di Emidio Clementi, già leader dei Massimo Volume e romanziere prolifico, icona indiscussa del rock italiano anni novanta e punto di riferimento per qualunque giovane che intraprende la strada di musicista.
Notturno Americano è il nuovo disco uscito ad aprile 2015 per Santeria/Tennen Records. Dopo il romanzo ‘L’ultimo Dio’ pubblicato nel 2004, con questo album ricomincia il sodalizio fra Emidio ed il poeta fiorentino Emanuel Carnevali, il quale è per definizione stessa dell’artista, il suo alter ego.
In tutto l’album viene raccontato il viaggio di Carnevali nell’America dei primi del novecento, quei Stati Uniti visti da noi europei come una spiaggia in cui poter ricominciare una vita differente. ‘1914’ è un ouverture dell’album in cui viene raccontato il viaggio nel transatlantico di Clementi, il quale sfocia poi nel brano ‘New York’ in cui le tristi parole del narratore rivelano il vero volto di quel sogno americano in cui tutti noi siamo andati a sbattere, infatti la Grande Mela arriva ad essere addirittura aborrita.
Tra lavori nei posti più squallidi e in cui vengono disumanizzate le condizioni dell’individuo, Clementi si sposta da New York fino a Chicago (vengono raccontati nei brani "Chicago" e "I Camerieri") lasciando traccia di se attraverso appunti di poesia e sceneggiature di film, i quali in futuro influenzeranno profondamente la letteratura d’oltreoceano. Il disco si chiude con la traccia "Clementi a Milwaukee" in cui la tristezza delle parole messe in prosa da Clementi danno risalto all'amaro epilogo.
Un elogio meritato va a Corrado Nuccini ed Emanuele Reverberi dei Giardini di Mirò, rispettivamente alla chitarra ed al violino, sono loro infatti le note che fanno da cornice alle parole della voce narrante, influenzate fortemente dal jazz del primo novecento. ‘Notturno Americano’ è un disco intenso e appassionante, il quale va ascoltato varie volte al fine di poter assaporare al meglio ogni tratto di poesia e di teatralità che Emidio Clementi ha cercato di dare a suo modo in questo disco. Quindi non ci resta che prepararsi un ottimo White Russian, inserire il disco nel lettore, mettersi comodi e farsi trasportare dalla storia e dal viaggio del grande poeta Emanuel Carnevali.
Luca Nerozzi
