...e se durante l'apocalisse Luigi Tenco e i maggiori esponenti della scena punk settantiniana, tornati a camminare tra i viventi, formassero un supergruppo dal nome vagamente simile a quello dei Dead Kennedys per cercare di vincere il primo premio al Festival di Sanremo?


Da alcuni anni a questa parte è tornata con veemenza in auge la tematica degli zombie, mai [a tutti gli effetti ndr] completamente morta, nei settori che concernono l'intrattenimento; se tuttavia i mostri in questione, fatta qualche squallida eccezione, sono stati sempre rappresentati come una minaccia per gli esseri umani, più o meno insidiosa, in Ritornello al Futuro di Gianni Miraglia, disponibile a partire dal 3 novembre 2016, i cadaveri resuscitati non sono un rischio maggiore per gli uomini e per le donne di quanto gli uomini e le donne non rappresentino per loro stessi un pericolo in genere.


Al di là della forma dello scritto, incalzante cionondimeno scorrevole, che ricorda una sorta di prosa picchiettata da ritmi lirici e satirici, impregnati di nonsense, Ritornello al Futuro è una critica alla situazione sociale attuale italiana ed estera, carica di riferimenti musicali, politici e culturali in sé.


Il vero villain che si cela tra le righe, non è difatti un'orda famelica e priva di coscienza che circonda lo stabile dove i buoni sono intrappolati, anzi, in questo caso è una delle creature che dovrebbero comporre la torma, ad essere il protagonista, bensì ad esserlo è la superficialità che sempre maggiormente affligge le menti degli esseri umani, sia vivi che talvolta morti, che conseguentemente pone le basi per un mondo corrotto e sempre più impoverito dai valori che una parvenza di morale, la quale sembra potersi scorgere in sottofondo, si augurerebbe di acquistare.


L'insegnamento, se vuole essere dato effettivamente da questo testo, non corrisponde comunque ad un anelito al conservatorismo, al contrario è semmai uno scorcio sarcastico e un po' amaro ma progressista che invita alla riflessione e tuttavia prende le forme che il fruitore personalmente tende a conferirgli.

 

Ritornello al futuro non è un'opera letteraria convenzionale e sicuramente farà storcere diversi nasi, possibilità che sembra essere stata prevista [e con facilità non disdegnata ndr] da parte dell'autore, adatta a chiunque cerchi una lettura che non richieda troppo tempo e soprattutto a chi senta il desiderio di dedicarsi a sperimentazioni oneste venate da sfumature di black humor.

 

Jacopo Bucciantini